

142. La guerra nel Vietnam: l' escalation.

Da: G. Calchi Novati, Storia del Vietnam, Marzorati, Milano, 1976.

Nel seguente passo lo studioso italiano Giampaolo Calchi Novati
ricostruisce le principali tappe della cosiddetta escalation,
ossia della progressiva intensificazione dell'impegno militare
americano in Vietnam. Questa ebbe inizio nell'agosto del 1964,
quando uno scontro a fuoco nel golfo del Tonchino tra un
cacciatorpediniere americano e due motosiluranti nordvietnamite
offr al governo degli Stati Uniti l'occasione per ottenere dal
congresso l'autorizzazione ad estendere la guerra al Vietnam del
nord. L'aviazione americana inizi a bombardare le citt
nordvietnamite con i giganteschi bombardieri B-52, ampliando
contemporaneamente il significato di obiettivo militare fino ad
includervi anche le infrastrutture civili e industriali.
Nonostante l'imparit delle forze in campo, per, l' escalation
non consegu nessuno degli obiettivi per i quali era stata
attuata. .


Con l'amministrazione Kennedy  l'impegno degli Stati Uniti nella
guerra nel Vietnam era andato continuamente aumentando, ma erano
state salvate le forme: in particolare, i soldati americani
presenti nel Vietnam erano ancora nell'ordine di poche migliaia
alla fine del 1961. L'erosione del gruppo di potere di Saigon si
ripercuoteva per sul morale dell'esercito sudvietnamita e
l'audacia dei combattenti del FNL [fronte nazionale di liberazione
del Vietnam, fondato nel Vietnam del sud nel 1960 per dirigere la
lotta armata contro il regime di Ngo Dinh Diem] permetteva ormai
alla guerriglia di entrare in una fase decisamente attiva:
l'offensiva del FNL raggiunse il massimo alla fine del 1963, si
attenu nei primi mesi del 1964 per effetto delle maggiori
capacit di resistenza dell'esercito regolare inquadrato e
rinforzato dai consiglieri americani, ma verso il mese di aprile
del 1964 l'ondata rivoluzionaria riprese. La guerriglia si
trasform in una guerra di logoramento con azioni continue ed in
un certo senso disorganiche, dirette insieme a sfaldare il
complesso militare del governo e a screditarlo sul piano politico.
L'episodio che pu essere preso come lo spartiacque fra
l'intervento indiretto e quello diretto degli Stati Uniti  il
duplice incidente nel golfo del Tonchino che, nell'agosto del
1964, oppose per la prima volta Stati Uniti e Vietnam del Nord.
Poco pi di un mese prima aveva assunto la carica di ambasciatore
americano a Saigon il teorico della guerra graduale, il gen.
Maxwell D. Taylor. L'origine dell'incidente resta oscura: le
autorit di Hanoi hanno sempre smentito di aver attaccato navi
americane in acque internazionali, ammettendo solo il primo
incidente, quello del 2 agosto, ma sostenendo che esso si sarebbe
verificato in acque territoriali nordvietnamite, mentre unit
statunitensi e sudvietnamite erano intente a sbarcare sabotatori.
Dopo un secondo incidente, messo in dubbio ormai anche in America
e che Hanoi ha sempre negato, gli americani effettuarono un raid
di rappresaglia il 5 agosto contro basi militari e depositi di
carburante nel Vietnam del Nord. Se non ebbe un seguito immediato,
l'incidente rappresent una svolta risolutiva nel conflitto,
perch esperiment - senza suscitare da parte dell'URSS o della
Cina le possibili reazioni militari - la propensione dei circoli
dirigenti degli Stati Uniti, non necessariamente quelli militari,
a spostare sul Vietnam del Nord, indicato come il promotore della
guerra nel Sud, il peso della guerra, in parte per trovare un
interlocutore che non fosse il FNL e in parte per trasformare le
operazioni belliche della guerriglia in una guerra convenzionale.
L'amministrazione si serv dell'incidente anche per farsi
rilasciare dal Congresso la facolt di utilizzare la forza per
difendere la sicurezza nel Sud-Est asiatico. La decisione di
estendere la guerra al Vietnam del Nord, cos, sarebbe stata presa
da Johnson durante i mesi della campagna elettorale del 1964,
quando il presidente americano opponeva la prudenza alle
proposte estremistiche del suo concorrente, il repubblicano
Goldwater, favorevole a bombardare appunto il Vietnam
settentrionale.
La tendenza si precis nel 1965, conferendo all' escalation un
ritmo che non doveva pi conoscere soste, allargando nel contempo
le dimensioni degli aiuti di Hanoi al Fronte nazionale di
liberazione. Il primo bombardamento aereo in territorio
nordvietnamita  del 7 febbraio 1965, come ritorsione per un
attacco dei guerriglieri alla base di Pleiku: quasi a saggiare la
politica sovietica, il raid coincise con una visita ufficiale a
Hanoi del primo ministro Kossighin [Aleksej Nikolaevic Kossighin,
primo ministro dell'URSS dal 1964 al 1980]. Il rapporto fra azioni
militari del FNL nel Sud e bombardamenti sul Nord venne presto
lasciato cadere. Le tappe successive dell' escalation furono
l'impiego dei marines sul campo di battaglia, prima in appoggio
dei sudvietnamiti e poi anche autonomamente; l'espansione dei
bombardamenti a nord di Hanoi, avvicinandosi sempre di pi alla
frontiera con la Cina; l'impiego dei giganteschi bombardieri B-52
in incursioni massicce contro i villaggi liberati dal FNL nello
stesso Vietnam del Sud; l'ampliamento del significato di
obiettivo militare fino ad includervi qualsiasi installazione
dell'infrastruttura civile o industriale (le autorit
nordvietnamite hanno dichiarato a pi riprese che sono state
colpite anche delle dighe). Anche il Laos  stato bombardato,
nelle regioni occupate dal Pathet Lao [movimento politico laotiano
che combatteva contro il regime filoamericano insediatosi nel Laos
ed era alleato con i comunisti vietnamiti], dove corre la pista
di Ho Chi Minh, e la Cambogia ha denunciato ripetutamente
violazioni della sua sovranit da parte delle forze americane e
sudvietnamite. Le autorit nordvietnamite continuarono a negare la
presenza di proprie truppe a sud del 17 parallelo [la linea
provvisoria di demarcazione fra Vietnam del nord e Vietnam del sud
stabilita alla conferenza di Ginevra nel 1954], anche dopo che
l'aperta violazione degli accordi di Ginevra da parte degli
americani avrebbe dovuto assolvere un loro intervento, ma la
presenza delle loro truppe nel Sud del paese, in numero
imprecisato ma consistente,  accertata almeno dal 1962-63.
Nel giugno 1966 l' escalation - che ha adempiuto anche ad una
funzione psicologica, anestetizzando gradualmente l'opinione
pubblica interna e internazionale all'estensione di una guerra non
dichiarata, in violazione dei principi della Carta dell'ONU oItre
che degli accordi di Ginevra - ha investito le periferie
industriali di Hanoi e Haiphong. Nel dicembre dello stesso anno,
infine, venne bombardato il centro abitato della capitale. Con il
1967 le incursioni sulla capitale e sul principale porto del
Vietnam del Nord divennero abituali, senza pi nascondere
l'intenzione di piegare con il terrorismo dei bombardamenti
indiscriminati la capacit di resistenza della popolazione: era
stato evidente del resto fin dall'inizio, per la logica stessa
dell' escalation, che Hanoi e non la pista di Ho Chi Minh era la
meta inconfessata dell'offensiva per punire il regime del Nord.
Ha scritto Arthur Schlesinger Jr.: I nuovi esperimenti di
escalation vengono dapprima smentiti recisamente, poi negati, poi
minimizzati e infine intrapresi; ogni volta che la medicina si
dimostra inefficace, si pensa solo ad aumentare le dosi. Fra il
1964 ed il 1968 l'entit dei soldati americani presenti nel
Vietnam  salita da 25.000 uomini a oltre mezzo milione, cui vanno
aggiunti 50.000 sudcoreani e le forze degli altri alleati
(Australia, Nuova Zelanda, Filippine, Thailandia). Secondo i dati
di fonte americana le truppe nordvietnamite infiltrate nel Sud
sarebbero state 50.000 alla fine del 1968 e i guerriglieri del FNL
circa 200.000. Il rapporto redatto alla fine del 1965 dal senatore
americano Mansfield non fa mistero sull'origine della decisione
degli Stati Uniti di assumere in proprio la gestione della guerra
e sui suoi effetti: Il fattore nuovo pi importante nella guerra
nel Vietnam  stato l'introduzione di grandi contingenti di truppe
americane nel Vietnam del Sud e la loro partecipazione diretta ai
combattimenti. Questo maggior ruolo militare degli Stati Uniti 
stata la risposta alla situazione quasi disperata dei primi mesi
del 1965.
Nonostante l'imparit delle forze in campo, nessuno degli
obiettivi strategici che l' escalation si proponeva (annientamento
delle forze ribelli, riduzione degli aiuti dal Nord mediante
l'interruzione del flusso di rifornimenti e armi, capitolazione di
Hanoi, isolamento del FNL dalla popolazione civile) venne
conseguito. Il Vietnam del Nord oppose una eccezionale capacit di
resistenza, grazie agli aiuti militari dell'URSS, alla dedizione
del suo popolo, alle misure cautelative adottate. [...]  E' vero
che le capacit espansive della rivoluzione sono state bloccate,
assicurando agli Stati Uniti una catena di basi pressoch
inespugnabili, ma, con l'infeudamento ormai scoperto nella
politica americana del governo di Saigon (pi stabile dopo
l'avvento al potere nel 1965 dell'uomo forte da tempo atteso, il
maresciallo Nguyen Cao Ky), il FNL ha visto ancora accresciuto il
valore nazionale della sua lotta, senza offrire agli Stati Uniti
una ragionevole previsione di vittoria, n a Nord n a Sud.
